L'arte araldica

Forse non ci avete mai fatto caso, ma i simboli araldici tuttora sono molto diffusi e utilizzati. Pochi, però, sono in grado di leggere a prima vista il significato di queste figure e di comprendere i termini di questa disciplina.
Nell'araldica si usano infatti termini specifici e caratteristici (come bordonato, cotissa, trangla), mentre altre parole hanno significati completamente diversi da quelli di uso comune: ad esempio, il bicipite non è un muscolo, ma un animale a due teste; il carbonchio non è un virus, ma una un'antica e simbolica figura geometrica racchiudente spesso una pietra preziosa.
L'araldica è la rappresentazione grafica di un mondo antico nel quale ognuno di noi affonda le proprie radici.
Vi sono diverse fonti su cui cercare informazioni sui simboli dell'araldica:
- testi pubblicati nel corso dei secoli che riguardano gli usi e "le regole" di questa arte antica, spesso con riproduzioni di stemmi delle famiglie nobili;
- trattati storici, che a volte riportano sia gli stemmi dei nobili che quelli di cittadinanza;
- manoscritti raramente pubblicati che si trovano presso le biblioteche storiche, realizzati da studiosi locali appassionati di araldica e che raffigurdano gli stemmi degli abitanti della zona di riferimento, nobili e non.
Da queste fonti si ricavano le informazioni sugli stemmi tradizionali, che possono essere riprodotti su targhe, vasellame, oggetti preziosi.
La ricerca araldica e la produzione di ceramiche con decori araldici è una delle mie specialità, e negli anni ho approfondito molto questo campo di studi, realizzando centinaia di manufatti.

